Capote, il film dell’anno (1)

Sono convinto che Capote sarà il film dell’anno (negli Usa in verità è uscito nel 2005). La storia del lavoro di Truman Capote per la scrittura del suo capolavoro, “A sangue freddo” (In cold blood) [info da ibs.it], uscito negli Stati Uniti nel 1965, dopo l’esecuzione di Perry Smith e Dick Hickock.
I due avevano ucciso nel 1959 un’intera famiglia dopo la rapina nella loro casa. Capote in compagnia della scrittrice Harper Lee andò a Holcomb, sul luogo del delitto per raccogliere il materiale per scrivere un articolo su The New Yorker. Il risultato fu questo libro straordinario che inventò il genere del romanzo-reportage, ma che è superiore a tutte le imitazioni successve e si colloca fra le maggiori opere della letteratura americana del 900.
Solo che Capote pagò questo lavoro con una sorta di ossessione.
Il film, diretto da Bennet Miller e sceneggiato da Dan Futterman, racconta questa ossessione. In particolare, come ricorda Daniel Mendelsohn sulla New York Review of Books, (articolo tradotto sulla Rivista dei libri di gennaio 2006) il film si propone “l’esplorazione di una complessa questione letteraria e morale: il rapporto fra lo scrittore e il suo soggetto”.

7 comments
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