Ancora BATCHELOR. E KUNDERA. Buddhismo e immaginazione creativa

I saggi di Milan Kundera dedicati all’arte del romanzo – L’arte del romanzo, I testamenti traditi, Sipario: tutti editi da adelphi in Italia – sono stati una rivelazione. (Solo Sipario può dirsi nuovo, gli altri due sono di oltre dieci e venti anni fa circa).

Beh, mi ha fatto molto piacere vederli citati da Stephen Batchelor nella bibliografia di Buddhism without belief.
In particolare, in quella del capitolo dedicato all’immaginazione creativa necessaria per assumere la responsabilità di vivere una vita che non sia già segnata e immutabile, ma che, come quella di un personaggio di un romanzo, sia una “narrativa”, disegni una parabola di cambiamento, della quale ognuno può essere responsabile.
Insomma l’esatto contrario della rassegnazione o del nichilismo. Magari ci torno su questa cosa e provo a spiegarla meglio, con qualche citazione.

4 comments
  1. muchacocha said:

    Here are some links that I believe will be interested

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