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“acquisto libri”

Riprendo il discorso iniziato da luiginter sulla necessità o meno di possedere libri.
Dal mio punto di vista, sì, è necessario.
Ok, sono d’accordo che frequentando biblioteche si può trovare un’ampia scelta, senza spendere nulla. Spesso, poi, ci si imbatte anche qualcosa di particolare, volumi fuori catalogo o che nelle librerie non trovano posto per vari motivi. I libri delle biblioteche, inoltre, hanno quel fascino del vissuto che è intrigante e stimolante, a mio vedere.
Però… per me un libro è un oggetto di culto.
Spesso mi è capitato di leggerne uno preso in prestito da un amico o in biblioteca, e provare dispiacere a non averlo, fino ad arrivare a comprarlo, pur avendolo già letto.
Mi piace il possesso fisico di un libro, il prenderlo e riprenderlo in mano, magari rileggerlo, o prestarlo a qualcuno, per condividere il piacere della lettura.
Eh poi sì, anche la possibilità di scrivere, annotare (rigorosamente in matita, però), farci le orecchie, lasciare fra le pagine biglietti del treno, foto, articoli di giornale, per ritrovarli, magari dopo anni, e ricordare quel particolare momento. Sui libri, poi, segno la data, il luogo, l’occasione dell’acquisto. Canzoni o citazioni da altri libri che me lo fanno ricordare.
E poi: cosa c’è di più bello di una casa invasa dai libri? Do molta importanza anche all’aspetto estetico: una bella copertina, una bella foto, un bel colore, due libri messi vicini che stanno bene.
Però anche io mi ritrovo, a 25 anni, già con lo stesso problema: non ho più posto in casa. Però come fare a separarsi dai libri amati (o anche quelli non amati…). Ogni libri è un ricordo, di un’emozione vissuta leggendolo, o mentre lo si leggeva.
Sì, forse è anche frenesia, sicuramente sono più i libri che acquisto di quello che riesco a leggere, ma il richiamo il libreria è troppo forte. Prima o poi, mi dico, avrò l’occasione di divorarlo.
Quindi sì… possedere libri è necessario. Altrimenti, cos’è necessario??

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Ma è proprio necessario possedere i libri? Insomma, quando si fa un giro in biblioteca e si trova, facilmente, tutto quello che serve; e si trovano migliaia di stimoli a conoscere autori e romanzi e saggi, viene da dire che avere la casa piena di libri non sia necessario, o addirittura sia un eccesso, una specie di mania di esibizione e/o di possesso, quasi morboso, di oggetti che non usiamo e che, forse, useremo solo in futuro.

E allora perché la mia casa è Read More

  1. Non acquistare libri per leggerli questa sera. Ma acquista solo quei libri che, anche questa sera, avresti voglia di sfogliare. A volte ho acquistato libri pensando che in futuro mi avrebbero interessato. Me ne sono sempre pentito. Da allora penso sempre all’ipotesi della sera.
  2. Fidati degli aspetti cosiddetti superficiali: la copertina, la grafica, l’impaginazione, il titolo. Parlano come certe etichette di vini nobili. Mi è accaduto, seguendo le apparenze, di scegliere al buio e di scoprire per questa via autori, libri, editori. Sono solo i superficiali, diceva Wilde, che non si fidano della prima impressione.
  3. Tra un libro di Einstein e un libro su Einstein scegli il primo. C’è più da imparare dalle oscurità di un maestro che dalla chiarezza di un discepolo. Gli scopritori di continenti hanno disegnato contorni sempre imprecisi delle coste, che oggi qualsiasi agenzia turistica è in grado di correggere. Preferisco chi ha scoperto i continenti.
  4. Se un libro ti attira veramente non badare al prezzo. È il modo più sicuro di fare debiti, ma anche per evitare le recriminazioni di una vita. Il rammarico per un acquisto sbagliato è niente in confronto all’angoscia per un acquisto mancato.
  5. Rinvia i propositi di moderazione alla chiusura di ogni mostra, asta e occasioni simili, così come i propositi di dieta alla fine di ogni pranzo. E parti di un progetto di spesa più elevato del ragionevole, così avrai la sensazione di avere risparmiato.
  6. Non indugiare nell’acquistare i libri che ti interessano. Ogni bibliomane sa che proprio quei libri ti vengono sottratti, mentre guardi altrove, da mani occulte e rapaci, che l’edizione nel frattempo si è esaurita e sarà difficile trovarne una copia in antiquariato.
  7. Fidati del risvolto di copertina. Quanti sono i libri che non ho preso dopo averlo letto.
  8. Scegli quei libri che farai vedere a un altro come te, perché possa condividere il tuo piacere o provare una tonificante invidia. Queste fantasia non si realizzano quasi mai, ma orientano spesso le scelte dei bibliomani.
  9. Quando il prezzo ti turba, pensa alla parola magica, alibi di tutti gli affari irreali: investimento.
  10. Quello che Forster auspicava per i personaggi dei romanzi, l’espansione, pensalo per la tua biblioteca.

Da Wimbledon, 1991