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“libri a tema”

Manuel De Prada, La tempesta, e/o. Ambientato in una Venezia cupa e misteriosa, dove un professore d’arte spagnolo indaga sull’enigma ancora irrisolto della Tempesta del Giorgione. “La tempesta è a un tempo un romanzo d’intreccio e una riflessione sull’arte come religione del sentimento, una novella sull’impero dei sensi e sulla condanna inappellabile dei ricordi” (dal risvolto di copertina).

Chaim Potok, Il mio nome è Asher Lev e Il dono di Asher Lev, Garzanti. Due grandissimi romanzi incentrati sulla figura di Asher Lev (nel primo bambino e nel secondo ormai adulto e sposato), ebreo praticante con il dono della pittura, che inevitabilmente si scontra con il credo della sua religione e della sua cultura.

Patrick McGrath, Port Mungo, Bompiani. È Jack, un pittore incompreso, al centro di questo romanzo, ambientato fra l’Inghilterra, New York e Port Mungo, appunto, paese dei Caraibi. Un romanzo misterioso, dove rimane sempre il dubbio su verità e menzogne.

Susan Vreeland, L’amante del bosco, Neri Pozza. Biografia della pittrice Emily Carr canadese, affascinata dalla cultura indiana locale. Per conoscere meglio un’artista poco nota, ma meritevole.

Tracy Chevalier, La ragazza con l’orecchino di perla, Neri Pozza. Successo di qualche anno fa, è stato tratto anche un film sulle vicende di Vermeer e della sua giovane aiutante.

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Lo spirito con il quale mi sono avvicinato al corso di scrittura creativa di Giulio Mozzi era che in fondo, di scrivere, non mi importava un granché.

Avevo però la speranza di migliorare la lettura, ovvero il modo con cui assaporo i testi in treno, a letto, sul divano.

Ed avevo ragione. Quanti consigli per le letture! Quanti modi diversi di analizzare un testo! Quanta voglia di correre in libreria! La mia lista di libri su del.icio.us sta già esplodendo.

Bloccata in casa dalla bufera, ho pensato a un percorso di libri che avessero come protagonista, in qualche modo, la *neve*.

Eccone alcuni:

Jørn Riel: ha scritto una serie di racconti, la maggior parte ambientati fra i cacciatori della Groelandia, accomunati dalla presenza incombente e totalizzante della neve, e da una dose di umorismo tipica degli scrittori nordici. In Italia i racconti sono pubblicati da Iperborea in diversi volumi.
Arto Paasilinna, “Il bosco delle volpi”, Iperborea: un’improbabile combriccola si ritrova isolata nei boschi finlandesi. Risate garantite.
Mikael Niemi, “Musica rock da Vittula”, Iperborea: anni Settanta, il rock arriva a Vittula, fra i ghiacci e la neve dell’estremo nord della Svezia.
Henning Mankell, “Assassino senza volto”, Marsilio: cito questo titolo perché è il primo della serie dell’ispettor Kurt Wallander. Gialli ambientati in Svezia, meritevoli.

Questi non li ho ancora letti, ma prima o poi…
Peter Høeg, “Il senso di Smilla per la neve”, Mondadori
Boris Pasternak, “Il dottor Zivago”, Feltrinelli
Orhan Pamuk, “Neve”, Einaudi: “Intanto la neve, indifferente ai complotti, agli omicidi, all’odio e alle altre passioni umane, continua a cadere”