Archive

scrivere

Da quel poco che ho letto di Baricco, l’impressione che mi sono fatto è che sia uno scrittore con moltissima tecnica, ma non altrettanto talento. Ma ho apprezzato la sua recente lamentela su Repubblica.

Avrei dovuto stare zitto (magari distraendomi un po’ ripassando il mio estratto conto, come sempre mi suggerisce, in occasioni come queste, qualche giovane scrittore meno fortunato di me), e lasciar passare un po’ di tempo. Poi un giorno, magari facendo un reportage su, che ne so, il Kansas, staccare lì una frasetta tipo “questi rettilinei nella pianura, interminabili e pallosi come un articolo di Citati”. Il mio pubblico avrebbe gradito. Poi, un mesetto dopo, che so, andavo a vedere la finale di baseball negli Stati Uniti, e avrei sicuramente trovato il modo di chiosare, in margine, che lì si beve solo birra analcolica, “triste e inutile come una recensione di Ferroni”. Risatine compiacenti. Pari e patta. E’ così che si fa da noi. Pensate che animali siamo, noi intellettuali, e che raffinata lotta per la vita affrontiamo ogni giorno nella dorata giungla delle lettere…

Cari critici, ho diritto a una vera stroncatura

Advertisements

Ci sono mille modi per prepararsi a scrivere un romanzo, ma uno solo vi aiuterà davvero.

Louise Doughty, nella sua rubrica Un romanzo in un anno, su Internazionale numero 628, 9 febbraio 2006, pag. 73, spiega qual è il primo passo per scrivere un libro:

Dunque, state per scrivere un romanzo. Secondo voi, qual è la cosa più utile per prepararvi all'impresa? Temperare le matite? Fare un po' di spazio togliendo dalla scrivania le ricevute della banca o ripulendo il tavolo della cucina dalle briciole? Ci sono mille modi per prepararsi a scrivere un romanzo, ma uno solo vi aiuterà davvero: leggere. È una cosa che potete fare subito e continuare a fare anche dopo aver cominciato a scrivere.

Ho perso il conto delle volte in cui, trovandomi a eventi letterari insieme ad altri scrittori, ho sentito la frase: "Veramente io non leggo libri di altri autori mentre lavoro al mio romanzo". Mi sembra assurdo, quanto una persona che si rifiuta di sentir parlare il francese mentre cerca d'impararlo. Non credo che, quando si allenano, gli atleti evitino di guardare gli altri che corrono, e non credo che i chirurghi dicano: "Penso sia meglio ignorare ogni nuova conquista medica fino a quando non avrò finito la specializzazione".

continua